Nun c’è gniente che nun poi fa!

Questa che leggerete non è una storia di pura invenzione, si riferisce a fatti e persone realmente esistenti e inverosimilmente è di una comicità ai limiti dell’incredibile.

Aho, mo stateve tranquilli, rilassatevi in poltrona, sul divano, al letto, sulla tazza del cesso, insomma mettetevi comodi e lasciate che la vostra mente (che la possino!) si lasci trasportare dove la porta il mio racconto, non intervenite con le vostre pensate o i vostri finali anticipati, la scrittrice, anzi la comica, sono io e quindi… decido io!

Ecco lo scenario: montagna, tanta neve, settimana di break scolastico e via: week a sciare!
Ma come è bella l’avventura senza paura, ma ci sono solo tre metri di neve, Freezer (il mio Dio della neve) la manda come se piovesse, il tergi (tergicristallo in milanese) si sta a fà ‘na sudata a levà tutti sti fiocchi, gli occhi sono così strizzati per vedere che sembrano due asole (avete presente gli occhi di Bud Spencer?!?! UGUALI!!!).

Ma imperterriti si va avanti e tra l’altro tante neve è buon segno: ci sarà della buona e soffice e fresca neve sulle piste, mica quegli sputacchi di neve sparata in mezzo ai prati dove ammuzza (termine sezzese incredibilmente calzante nel contesto e difficilmente traducibile in italiano) lo sci.

Il posto sembra un paradiso, la natura quando ci si mette ci sa proprio fare (quello che dico sempre della mamma di Luca Argentero!) tutto sembra perfetto, scelto con un’accuratezza ed una minuziosità degna dei migliori artisti eppur è tutto reale ed è davanti agli occhi, beh, non proprio davanti, direi più in basso agli occhi, perchè dalla punta di questa montagna tutto è mooolto in basso!

Mo non fate come al vostro solito che vi mettete a ridere sotto i baffi pensando: ma che sta a combinà? Ndo sta? Che sta a fà? UN FIORINO.

Vestita, anzi bardata dalla testa ai piedi, occhialoni da cicala, tutina attillata (che spettacolo!) sci che vanno da soli e la mente che dice “Ecco, pe na vorta che t’ho dato retta, che nun ho deciso io, che me so fatta convince, che ti credevo un asso dello sci”
Ma mo chi ci arriva laggiù?
Tutto è così piccolo, così lontano, so’ così sola, c’ho pure paura, ma, come bisogna dirsi sempre: quando er gioco se fa duro… er gioco se fa duro!

Concentrazione, culo a monte petto a valle, regole fondamentali dello sciatore… oppure era culo a valle e petto a monte?!?

Namo bene, manco le regole base!!!

Bisogna cominciare piano a spazzaneve, certo che ci vorranno certi muscoli fino a valle se faccio tutto cosi, ed allora basta metterli paralleli e ‘sti due cominciano a corre come due velocisti; ammazza ma così veloce nun va bene chi me ferma?
Allora basta controllarli un pochino, riparto un po’ a spazzaneve e un po’ paralleli, pare che va, pare che sti 10 metri l’ho fatti, mo ce stanno gli altri 6 km!!!

E’ tutto buio, fa freddo, ma che è successo?

Apro gli occhi e m’accorgo che da che tutto andava bene adesso ero sdraiata nella neve… ohh siii, ho fatto una derapata e lo sci non ha retto sulla neve fresca!

Mamma mia che volo, speriamo che non mi hanno ripresa, che nessuno sta a ride, ma basta guardarsi attorno per rendersi conto che sono sola, di bene in meglio, mi toccherà fare il MacGyver della situazione, creare una lettiga con l’elastico delle mutande ed il reggiseno, fare un ponte radio con l’otturazione dei denti e dirottare l’elisoccorso con una radio improvvisata utilizzando come antenna l’unghia del pollicione sinistro!!!

Mentre progetto ‘ste due cosette, lo sguardo mi va su un minuscolo puntino nero, che diventa blu, che diventa verde che diventa giallo fluorescente ah sì è la divisa dei maestri di sci… sono salva, non dovrò scavarmi una grotta sotto la neve per passare la nottata in attesa di soccorsi!

Il maestro diventa sempre più nitido ed anche tutti gli altri 12 puntini dietro di lui, ma che ho beccato la discesa della comune dei maestri?
Sono così curiosa di capire chi siano che quasi dimentico il dolore alla gamba, ammazza che male!
Adesso sono concentrata sul dolore e quando rialzo lo sguardo il maestro è ancora un po’ lontano, ma comunque vicino abbastanza da poter leggere sul pettorale “Maestro per sciatori ciechi”!!!

This is America, folks!!!