Casa dolce casa… cinese!

Forse sarà deludente per tutti voi, ma questo sarà un capitolo serio, dove vi racconterò perchè non dovete mai affittare la casa da una cinese!

Ovviamente dopo queste vicissitudini ho un’opinione un po’… come dire… forte dei cinesi e soprattutto dei cinesi di Taiwan!

Dopo appena un anno in America l’unica cosa che proprio non chiedevamo e che non ci saremmo mai aspettati di dover affrontare sarebbe stato di dover cambiare casa, eravamo fortemente convinti di voler rimanere un altro anno almeno, di poter cominciare a rilassarci finalmente ed a iniziare a goderci questa casa che tanto ci era piaciuta all’inizio, ma che tanto abbiamo “temuto” nel corso dell’anno.

Per chi non fosse aggiornato ne abbiamo passate di tutti i colori, abbiamo iniziato dopo appena un mese, si è rotta la pompa sottoterra che pompa la fogna nel canale pubblico, siamo stati in albergo 2 notti!

Per tre giorni ci sono state squadre di idraulici con tutte le qualifiche, il più alto in carica è stato John, è arrivato ed è stato come Mosè con le acque del Mar Rosso, tutti i suoi colleghi si sono spostati per farlo passare!

Lui in pratica è il supertecnico dell’individuazione di tubi sottoterra. Deve identificare dove far scavare la squadra per le riparazioni, che sia dentro casa o subito fuori dalle mura (?). E’ tutto preso dal personaggio, ha un ragazzino che lo segue passo passo e lo anticipa il più possibile nelle richieste di attività. Figuratevi che si è presentato come tecnico del sottosuolo!

Comunque, dopo appena solo questi  $3,000, che ha dovuto pagare la cinese, pensavamo che tutto sarebbe filato liscio, ma ha iniziato a piovere senza tregua e tanta di quell’acqua è caduta che… si è allagato il piano di sotto!

L’acqua non riuscendo ad essere drenata dal terreno si è trovata un varco anche in casa e ce ne siamo accorti quando anche tutto il garage era bagnato!

Per cercare di capire la nostra preoccupazione dovreste sapere che qui le case sono completamente di legno, c’è solo una gettata di cemento sul terreno, no fondamenta, no intercapedine, e poi tutto assolutamente e rigorosamente legno.

Insomma per un italiano rendersi conto che la casa è zuppa d’acqua non è certo un bel dormire, ma qui capita spesso anche perché piove sempre!

Dopo aver contattato l’amica della proprietaria sono iniziate ad arrivare le squadre dei vari “tecnici”: quello addetto alla moquette, quello addetto allo scavo per la traccia del drenaggio, quello dell’assicurazione, insomma un via vai infinito, ma il bello è che la cinese, per ogni lavoro, chiede almeno 4 preventivi diversi e quindi appuntamenti su appuntamenti, spiegazioni e descrizioni, tempo speso dietro a gente di tutti i colori e razze a cercare di farsi capire e cercare di capire e sapete perché? Perché la cinese vive in Cina!!!

Comunque, dopo un mese di inutilizzo di tutto il piano di sotto, anche questi lavori sono finiti… esattamente il giorno prima del mio compleanno!

Anche in quest’occasione ci siamo detti: abbiamo superato anche questa, ma… dopo poco, di nuovo in ballo con i seguenti “problemini”: infiltrazione dal tetto con conseguente soffitto del bagno in camera da rifare, rifacimento di tutto il tetto per evitare altri danni, rottura del cemento in garage per nuova traccia e pompa di drenaggio acqua piovana, potatura ed abbattimento alberi in giardino, rifacimento soffitto garage e sottoscala, lavori di tamponatura per perdite acqua etc.

Vi posso assicurare che ho una gran conoscenza delle case americane, di tutti i tipi di professionisti ed anche una certa dimistichezza con vocaboli e preventivi.

Comunque, dopo tutto ’sto lavoro, la cinese c’ha dato il benservito e ci ha lasciato… senza casa!!!

Ogni commento pesante e volgare è ovviamente ben accetto!

Dopo lo sgomento, l’arrabbiatura, il razzismo e le parolacce, mi sono messa alla ricerca di una nuova casa con un’unica motivazione: niente più cinesi!

Le cose andavano bene, di case in questo periodo ce ne sono tante, vanno verificate bene, perché hanno tante pecche, ne abbiamo viste 4 in totale, ma almeno una ventina da fuori per considerare se il quartiere ed il vicinato poteva piacerci.

Finalmente il 20 maggio, proprio il giorno del compleanno di Gaia, ne abbiamo visitata una, che d’ora in avanti chiamerò Cherry House, ce ne siamo innamorati subito, è grande il giusto, ha un gran bel giardino, è molto più recente dell’altra, è in un ottimo quartiere, insomma ci ha convinti subito.

Vi posso assicurare che decidere se applicarci per chiederla in affitto è stata una decisione veramente combattuta e difficile, sapete perché?

Perché la proprietaria è CINESE di Taiwan… ma perché ci siamo dovuti trovare davanti ad una decisione così?

Perché non un semplice americano che affitta o un indiano o un russo, perché… perchè???

Comunque sulle quattro case visitate, tre erano di cinesi e la quarta di un italiano!!!

Ed ecco qui il fato, evidentemente il nostro destino è quello di scornarci con i cinesi!

Ma chi la dura la vince e quindi andremo a vivere in una bellissima casa… cinese!!!