Il posto più strano dove…

Qual è il posto più strano dove avete cantato l’ultima volta?

Che ve possino, avevate creduto fosse un altro tipo di domanda, vero???

Vabbè, io l’ultima cantata me la sono fatta con Raffa nell’idromassaggio!

Aho, ma insomma, parlo di cantare, di usare l’ugola, non quello che immaginate voi!

Vabbè, ecco com’è andata: la prima serata in palestra tutti e 4, i bimbi nell’asilo a giocare ed io e Raffa a faticare!

Dopo aver provato tre tipi diversi di macchinari per un totale di 13 minuti di sudata, abbiamo deciso che le nostre strade si sarebbero divise, lui sul tapis ed io a fare i tricipiti.

Non ci trovo proprio nulla da ridere, m’è presa la fissa che se dimagrisco e sottolineo se, non voglio che la “ciccia” delle braccia sia molle e flaccida!

Secondo voi 30 gr. persi sono un buon risultato? Io ne vado fiera!

Non ci potrete credere, ma ero sudata, ho anche fatto 3 serie da 20 di addominali!

Ho impiegato però 10 minuti a capire come usare il macchinario e non sono riuscita ad alzarmi da lì se non alla fine, in pratica ho fissato il soffitto per 10 minuti.

Siccome sono esercizi che ho fatto l’ultima volta nella mia vita precedente, quando ero reincarnata in Angelina Jolie, ho sofferto e delirato per lo sforzo. Conto ad alta voce mentre cerco di respirare e prego di arrivare viva alla fine dell’esercizio!

Capirete che dopo tutto ‘sto lavoro ci si debba dedicare del sano relax e quindi abbiamo indossato i costumi da bagno e siamo andati in piscina.

Come entriamo sentiamo subito una voce maschile che canta, ma non è la musica di sottofondo bensì un signore che canta nell’idromassaggio… dice spesso la parola “God” quindi saranno canzoni di chiesa e le sta cantando ad un altro signore immerso anche lui nell’idromassaggio che ha però dei lineamenti indiani.

Io opto per andare a fare una vasca in piscina, il tipo canterino mi mette un po’ di soggezione.
Arrivo a metà vasca e già annaspo in cerca d’aria, sono distrutta! Al ritorno dico a Raffa che sarei andata nell’idromassaggio e lui mi segue.

Come entro il “tenore” mi chiede subito se canto per Dio ed io gli dico di sì ma solo in italiano! E comunque non è consigliabile… capisce la battuta e si mette a ridere.

Ma poi succede la cosa più strada e meravigliosa, Raffa intona “Camminerò”!
Io non ci metto che un secondo ed inizio a cantare con lui e per loro.
Ci accompagnano con il battito delle mani e muovono ritmicamente la testa… che fumi sono esalati dall’idromassaggio?

Incredibile, siamo stati bravissimi, ci hanno anche applaudito!

Che cosa liberatoria ed umana.

Ecco a voi il posto più strano dove ho cantato, e voi? 🙂

…cammineròòòò… cammineròòòòò… sullaaaa tua stradaaaaa Signoooorrr… dammi la manoooo voglio restaare per seeempre insieme a teeeeeeee!!!

Voglio fare la modella!!!

Forma fisica.
Peso forma.
Esercizio motorio.
Corretta postura.

Non sto parlando di fantascienza ma di cose che possono essere raggiunte… non senza sforzo, non senza dedizione, non senza volontà… è così che mi ha insegnato un’amica: Rosalba.
Ti ricorderò invincibile, coperta di strati per il freddo ma con una forza di volontà ed una costanza ineguagliabile… buon viaggio!

Esatto sono partita così gasata per l’Ammmerica, posso farcela, posso DIMAGRIRE

Resoconto dopo un anno e mezzo dall’arrivo?

Nemmeno un grammo perso!

Certo che, pensare di dimagrire e ritrovare una buona forma fisica sia possibile solo perché ci si è iscritti in palestra, pagando un anno di iscrizione anticipata, è una pia illusione.
Vi assicuro che non funziona!
Bisognerebbe anche andarci in palestra oltre che pagarla!!!

Ovviamente iscriversi, ottenere il badge, avere l’accesso illimitato a qualsiasi attività motoria, non può essere sufficiente ad iniziare un nuovo capitolo “atletico” della propria vita: occorre la giusta mise!

Chi pensa che sia sufficiente un paio di scarpe da ginnastica ed una tuta è completamente fuori strada, non si può affrontare “un’ora alla settimana” di sudata senza un’ottima tuta che non si chiazzi di sudore, ma che lo assorba lasciando un buon profumo, un ottimo paio di scarpe ultra ammortizzate che abbraccino il piede senza “stressarlo” e possibilmente in tinta con il resto dell’equipaggiamento.

E’ indispensabile iniziare prima con lo shopping giusto!
Del resto è già una bella palestra, o no?!?!

Individuazione del giusto e super rifornito negozio sportivo, mappatura saldi sul territorio, pianificazione di almeno una mattinata di full immersion tra stand, ripiani e camerini prova, allocazione del budget… se tutto questo è stato fatto direi che si è pronti per iniziare… lo shopping ovviamente, in palestra si inizierà il mese prossimo!!!

Da esperta nel settore, posso dire che la ricerca richiederà molto più di una sola mattinata, che molto probabilmente riuscire a trovare tutto il materiale necessario utilizzando ore di pianificazione e attuazione, ma non ho dubbi che, piene di risorse come siete, avrete il successo dell’intera operazione, non come è capitato a me!!!

Iniziamo dal negozio che ho scelto: circa 10.000 mq di solo sport, moltiplicato per 4 tipi diversi di negozio, insomma la palestra l’ho già iniziata solo percorrendo in lungo e largo tutti i mq dei negozi.

Sono partita un po’ sprovveduta perché non avevo familiarità con le misure americane, mi sono regolata con quelle italiane… ma, tornata a casa con buste e bustine cosa ho realizzato???

Che qui in Ammmerica porto una taglia in meno (sono già magra, cosa mi serve la palestra, ho sprecato i soldi!!!), che i numeri delle scarpe sono completamente differenti (ci sono 7, 7 e mezzo, 8, 8 e mezzo, 9 etc.etc.), che confusione ragazzi, ho dovuto spendere più energie per convertire tutto dall’italiano all’americano… ed una mattina è andata!!!

Diciamo che ho trovato la tuta: carina, del colore che non “spara” con la mia carnagione olivastra, attillata nei punti giusti ma “clemente” in quelli pericolosi, con la giusta lunghezza di gamba (come avrei fatto a trovare una sarta!), la zip completa per la giacca e chicca: il cappuccio optional, non sai mai se serve o meno, meglio poter scegliere!

Adesso passo alle scarpe, basta sceglierle in base al proprio gusto, al prezzo ed indiscutibilmente al colore… sì, le ho viste, quelle lì vanno bene…
“Excuse me, could I have European number 38,5 for these shoes?”
“Sorry, but I ljsdfssdh skfnsdk dfhsdkl for European number!”
intuisco che non conosce il numero europeo, vabbè faccio da sola.

Raffaele ha detto che ‘sto nuovo telefonino che m’ha comprato funziona bene, si può usare per tutto, beh ce la posso fare.

Mi siedo e guardo il cellulare e… chiamo Raffaele…
“Ao, me serve da sapè come se fa a vedè che nummmero è il 38,5? Il tipo nun lo sa, come devo da fà?”
“E’ urgente? Sono in un meeting!”
ed io penso: urgente? No, urgentissimo, devo comprarmi un paio di scarpe per dimagrire!
Però rispondo
“Proprio urgente no, però chiama subbbito appena te stacchi, nun lavorà troppo che te se bruciano i neuroni ahaha”.
Riguardo il cellulare e mi dico: “chi la dura la vince”, “se insisti e resisti, raggiungi e conquisti” “tanto va la gatta al largo che si allontana”, “uomo avvisato, uomo avvisato”, “cielo a pecorelle me magno le salamelle” etc.

“Sorry if I disturb you, could I have 8 of this shoes, thanks” (scusi se disturbo, posso avere l’8 di questa scarpa?)
“Sure, I’ll be right back” (Certo, torno subito)
“Thanks, I’ll wait here” (Grazie, aspetterò qui)


“Sorry, we don’t have 8, are you interested in something else?” (mi dispiace, ma non abbiamo l’8, è interessata a qualcosa di diverso?)
“Ah, ok, can I have 8.5 please?” (Ah, ok, posso avere l’8.5?)
“Fine, I’ll be right back” (ok, torno subito)
“Thanks, I’ll wait here” (Grazie, aspetterò qui)


Ve la faccio corta: ho provato scarpe fino al 9.5 e non sono sicura di quale sia il mio numero, che faccio?
Vabbè ne compro una poi si vedrà, non prendetemi per scema, ma qui se non ti piace un prodotto che hai acquistato, hai 90 giorni di tempo per portarlo indietro, basta avere lo scontrino ed ovviamente non aver rovinato la merce.

Arrivo a casa, mi bardo per bene e mi guardo allo specchio e mi dico: che fica, mi pare di stare così bene che basta trovare i vestiti adatti e non ci sarebbe nemmeno bisogno della palestra, mi piaccio così come sono!

Però stavolta non demordo, devo ritrovare il mio peso forma… -10 kg… mi sembrano un po’ troppo peso e poca forma… ma s’ha da fa, mi siedo sul letto e squilla il telefono
“Ciao sono Raffaele, dimmi?!”
“Ao, ormai ho fatto, so ‘nata a ‘ntuito, a scarpa mà carzato come quella de Cenerentola, sto appposto, ce vedemmio. Nun lavorà troppo che te suda er cervello, ahahaha”.

Sono ancora seduta sul letto tutta vestita per la palestra, potrei anche andare in palestra, ma è come se mi mancasse qualche cosa, ma cosa???
Certo un’app. per misurare le calorie bruciate, il tempo di allenamento e anche i battiti del cuore!
Ok, si ricomincia: io e lui, sfida all’ultimo sangue, sono consentiti colpi bassi e spiegamento di parolacce, se necessarie!

E’ passata un’ora, non ho nemmeno pranzato (vedi come dimagrisco anche senza palestra!) ma adesso Caledos Runner monitorerà tutto la mia attività fisica… yes!


Caledos Runner ad oggi ha n. 7 attività monitorate, si avete letto bene: 7, non 70, 7!
Ao, che ve ridete, io mi sono impegnata, almeno ero perfettamente vestita!

Il mio abbonamento è scaduto, hanno anche smesso di chiamarmi per offrirmi altre promozioni, sapete perché? Gli ho detto che non posso camminare perché devo essere operata alla schiena!!!

Morale: spendete i vostri soldi come meglio vi pare, se pensate che anche solo spenderli sia attività fisica allora… siete già magre!

Driiin
“Ciao, sono Raffaele dimmi?”
“Ao, m’ha chiamato er cervello tuo, te manna a dì che sta’ a sudaaaaaaaaaa, ahahah. Ce vedemmio a casa piu’ tardi, ciao belllooooo!”