… again…

Sono passati due mesi dal quel famoso primo appuntamento dall’hair stylist, ci siamo di nuovo, devo andare io e portare anche Gaia!

Questa volta devo essere sincera mi sento molto più tranquilla, l’ultimo taglio mi era piaciuto ed ha retto bene fino ad oggi, quindi non mi rimane che chiamare!

“Hello, my name is Angela, I would like to book an appointment with Gia, is that possible?”

“Dsfohgifuhsd dksjdf ofsdf sf Gia kdhfsdj hfsjfs sdfhg dihfdkg, sorry!”

Non mi sento bene, se non sbaglio ha detto che Gia non lavora più da loro, e che ne è dispiaciuto e mi chiede se sono interessata ad avere comunque un appuntamento.
Io non ho parole, vorrei dirgli che mi ha letteralmente rovinato la giornata, che non doveva lasciare andare via Gia, che doveva pagarla di più, che adesso ero in un vero guaio… ma non ho detto altro che
“..no thanks… I’m fine!”.

Solo dopo che interrompo la conversazione mi rendo conto di quello che mi aspetta: una nuova ricerca disperata, mi viene in mente un’idea… e se faccio una capatina in Italia?
Forse sarebbe più semplice!
La mia fantasia corre un po’ troppo e non bada troppo al portafogli!!!

Ho aspettato altre 2 settimane perché non avevo la forza di impegnarmi, mi dicevo “da dove comincio questa volta?”.
Ho scartato i parrucchieri in serie (quelli in franchising), ci avevo portato Gaia a mo’ di cavia, chiedendo di accorciarle la frangia e sapete com’è andata???
Le hanno fatto lo shampoo, le hanno tagliato la frangia e… le hanno tolto l’asciugamano e mi hanno detto
“Fatto!!!”
ed io non avevo più parole, nemmeno in italiano, in pratica se volevo che le asciugassero i capelli dovevo pagare $2, ovviamente l’ho autorizzata ad asciugare!
Ma in quale paese si va dalla parrucchiera e non ti asciugano i capelli, in pratica no messa in piega?! Semplice: in America!

Un pomeriggio mi sono messa in macchina con Gaia (avrebbe fatto ancora da cavia!), diretta verso il centro di Kirkland , abbiamo passeggiato alla ricerca di un parrucchiere, siamo entrate nel primo e non c’era nessuna cliente, mi sono avvicinata alla reception ed ho chiesto se potevano tagliare i capelli a Gaia ed il ragazzo mi ha detto
“I’m so sorry, but we are busy at this moment!”.
Forse mi prende in giro, anzi sicuramente mi prende in giro, non può pensare che la beva, come crede che io gli creda che non possono perché sono pieni adesso?!
Gaia mi guarda e mi dice “Come fanno ad essere occupati se non c’è nessuno?” per fortuna che parla italiano e non la capiscono!!! Saluto ed usciamo.

Altra camminata, altro negozio: “We work only with appointment”, capisco, non provo nemmeno a chiedere se casomai c’è posto, del resto non ho l’appuntamento!!!

Diciamo che oramai non passeggiavamo più, stavamo vagabondando senza una meta, senza una destinazione e completamente incredule di ciò che ci accadeva.
Quando avevo pensato a portarmi Gaia non mi aspettavo che avremmo avuto tutti ‘sti problemi e quindi non immaginavo quante domande Gaia avrebbe potuto farmi e quante spiegazioni avrei dovuto dare!
Anche per lei era tutto molto inverosimile, non riusciva a capire come fosse possibile che un posto completamente vuoto potesse non accettare nuove clienti!

Non sapevo né cosa rispondere né cosa fare!
Avrei avuto bisogno di un segno divino… esatto: un’indicazione, un piccolo aiuto che ne so di una freccia con l’indicazione…
ed ecco che Gaia indica un posto alquanto bizzarro, un saloon proprio sulla nostra strada, proprio adesso che demoralizzata ed abbattuta credevo di tornare a casa e mettermi nelle mani di Raffaele e della sua macchinetta per capelli con misura 4!

Con l’aggettivo bizzarro mi sono anche limitata, il posto si chiama Bombaii Cutters (cercate su internet per credere), ci sono animali della savana che ti guardano imbalsamati dal muro, ci sono canne di bambù ed enormi ventagli elettronici usati come ventilatori, insomma un posto alternativo!
Entriamo e miracolo c’è posto.
Sono molto cordiali, la ragazza che si occuperà di Gaia è molto gentile, comincia subito a parlare con me ed è veramente sicura di quello che fa, non le tremano le mani!
Mi ispira fiducia e decido che ha superato il primo step, posso passare al secondo, chiamo Raffa e gli dico che lo stiamo aspettando dal parrucchiere per il suo taglio di capelli!

Ovviamente avevo organizzato tutto, mi sono detta: se dopo due cavie va bene allora prenoto anche per me!

Beh, ho prenotato e due giorni dopo sono seduta sulla sedia di… Rosy, lo so, non ci credevo nemmeno io, com’è possibile che a 10.000 km riesco a trovare una parrucchiera con lo stesso nome della mia preferita?
Del resto avevo chiesto un segno divino!!!
Rosy è anche lei moooolto gentile, è messicana e parla anche spagnolo, ce la siamo chiacchierata tutto il tempo: dei figli, della vita, dell’essere donne, ovviamente dopo che le avevo spiegato come avrei voluto i capelli.
Però lei ha avuto un pizzico di intraprendenza e mi ha chiesto se volevo fidarmi di lei, se poteva tagliarli seguendo il suo disegno mentale… a me non sembrava vero… ero nel posto giusto, avevo trovato la mia Rosy americana!

Sono uscita da Bombaii Cutters felice, felice che avrei ritrovato la mia Rosy anche dopo due mesi perché sono dodici anni che lavora lì!

Morale: non scoraggiarti mai e soprattutto… usa le cavie!

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